Sistema endocannabiniode e acidi grassi essenziali

Il sistema endocannabinoide (ECS) è un complesso meccanismo biologico fondamentale per il mantenimento dell’omeostasi dell’organismo. Esso regola processi chiave come il metabolismo energetico, la risposta immunitaria, il tono dell’umore e la percezione del dolore.
Esso ha come ligandi gli endocannabinoidi, di origine lipidica, responsabili di:
- mantenimento dell’omeostasi corporea
- regolazione del metabolismo energetico
- risposta allo stress ossidativo
- risposta immunitaria
- modulazione degli stati infiammatori
Queste risposte fisiologiche dipendono dalla capacità del sistema ECS di accogliere ed elaborare i segnali, in maniera proporzionale agli impulsi ricevuti; un’eccessiva stimolazione cronica gioca a sfavore dell’omeostasi corporea e induce il corpo a produrre ROS, in seguito a stress ossidativo.
Tra gli endocannabinoidi troviamo metaboliti degli acidi grassi polinsaturi (PUFA), dai cui precursori acido alfa linolenico (ALA) e acido linoleico (LA), hanno origine le due famiglie di Omega 3 e Omega 6. ALA e LA sono essenziali per la vita della cellula e per il mantenimento dell’integrità della membrana e devono essere necessariamente introdotti con la dieta.

A partire dall’acido arachidonico, intermedio di sintesi della famiglia Omega-6, si originano molecole lipidiche, anandamide e arachidonoilglicerolo, che legano il recettore endocannabinoide. Anche la famiglia degli Omega-3 produce altri endocannabinoidi, oltre che metaboliti antinfiammatori tra cui alcune prostaglandine della serie 3 e leucotrieni della serie 5. Inoltre da entrambe le due classi di Omega, tramite reazioni enzimatiche, si originano mediatori lipidici pro-risoluzione, in grado di contrastare stati infiammatori e ripristinare l’omeostasi. Essi sono in grado di migliorare il metabolismo e il sistema immunitario.
I RECETTORI CB1 e CB2
I recettori CB1 centrali, una volta attivati sono responsabili della regolazione degli stati di ansia, del benessere emotivo, senso di fame e metabolismo energetico. All’aumentare della loro attività aumenta anche il rischio metabolico.
I recettori periferici CB2 sono coinvolti nel controllo del dolore neuropatico. Essi subiscono una sovraregolazione da parte degli stimoli proinfiammatori e risultano strettamente correlati a stress, stati infiammatori e ad un’attività protettiva dei tessuti. In particolare, un’azione mirata sui CB2 porta ad una diminuzione delle citochine infiammatorie, controllo della migrazione di cellule infiammatorie, senza gli effetti psicoattivi esercitati dai ligandi del CB1
PUFA E STRESS OSSIDATIVO
È stato dimostrato come alcuni endocannabinoidi organici, tra cui l’anandamide, siano in grado di contrastare lo stress ossidativo nelle cellule PC12, agendo sulla neurotossicità e infiammazione.
I recettori endocannabinoidi hanno mostrato anche un’affinità nei confronti di componenti alimentari; pertanto, il Sistema ECS può essere modulato con un’adeguata integrazione.
Tra questi, i PUFA sono fondamentali per la sintesi di endocannabinoidi: entrambe le classi di Omega contribuiscono al mantenimento di un equilibrio corporeo attraverso una modulazione dei segnali indirizzati a questi recettori. Questo intervento gioca un ruolo importante nel contrastare disordini metabolici e immunitari legati a stati infiammatori e stress ossidativo.

La redazione di Dermolife

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